
Joseph Mallord William TurnerRegno Unito, 1775–1851The Evening Star
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Londra, Regno Unito
Il proprietario è noto; non si sa se oggi sia esposta.
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Sul dipinto
La stella della sera è un dipinto a olio su tela (92,5×123 cm) del pittore inglese William Turner, realizzato nel 1830 circa e conservato alla National Gallery di Londra.
Nonostante alcuni critici spostino la datazione dell'opera al 1840 circa, appare più probabile che La stella della sera sia stata eseguita intorno al 1830, per via delle analogie con Venere, la stella della sera e con la Spiaggia di Calais, dipinti esposti rispettivamente nel 1828 e nel 1830 che hanno probabilmente funto da fonte d'ispirazione. Questa cronologia è avallata anche da alcuni versi appuntati sull'album Worcester e Shrewsbury del 1828-1830 che recitano: «prima pallida stella della sera prima del crepuscolo». In ogni caso, l'opera fu inclusa nel Lascito Turner 1856 e oggi è esposta nella sala n. 34 della National Gallery, a Londra.
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La tecnica innovativa de La stella della sera e la modernità degli esiti valsero al Turner la fama di antesignano della pittura astratta. In questo dipinto, infatti, Turner si avventura nell'astrazione pura, immortalando il senso romantico dell'infinito con un'inconsueta radicalità grazie ad un'estrema rarefazione dei colori: per dirla con le parole di Silvia Borghesi, «quella di Turner è essenzialmente materia pittorica, prima di essere forma e figura per le categorie dello spirito». Dal basso verso l'alto, la scena raffigura un'esile striscia di sabbia bruna, sulla quale un fanciullo gioca con il proprio cane, erto sulle zampe posteriori, in attesa che il padrone gli dia qualche boccone di buon cibo (il bambino, in effetti, sta cercando qualcosa nella bisaccia). Il lembo di terra lascia spazio a una distesa infinita di mare livido, calmissimo e privo di increspature.
Segue, infine, un cielo azzurro che, perdendo di intensità, si fa quasi latteo quanto più s'approssima all'orizzonte, per poi virare improvvisamente verso toni più scuri quando si ricongiunge con la linea del mare, soprattutto a destra, dove un ammasso di nubi temporalesche è infuocato da alcuni bagliori rossi.
Scheda
- Numero di inventario
- NG1991
In catalogo
Fonti
- Wikidata
- Immagine: National Gallery — J. M. W. Turner · Public domain · Wikimedia Commons
Nel frattempo, nella vita di Joseph Mallord William Turner
Tutta la vita1820s
Print series for publishers
In the 1820s he worked on several topographical print commissions: “Picturesque Views on the Southern Coast of England” (1814–1826) and “The Rivers of England” (1822–1826) for the Cooke brothers, “Picturesque Views in England and Wales” (1824–1838) for Charles Heath and “The Ports of England” (1825–1828) for Thomas Lupton.
1829
The death of his father
His father, who had lived with him for thirty years and worked as an assistant in his studio, died in 1829; the loss strongly affected Turner, who began to suffer fits of depression afterwards, and he finally abandoned his own gallery.
1829
Paris, Normandy and Brittany
In the twenty-year period from 1821 to 1844 he visited several European countries, studying the old masters and taking long hikes into the countryside: in 1829 Paris, Normandy and Brittany, and three years later Paris for the second time.
1830–1840s
Criticism in the 1830s–1840s and Ruskin’s defence
His innovative works, bordering on abstraction, gave him a reputation for madness: the Victorian public preferred realism and sentimentality, and Queen Victoria refused to knight him. John Ruskin came to his defence, calling him “the greatest artist of all time”.







