
Andy WarholStati Uniti, 1928–1987Campbell's Tomato Juice Box
Si può ammirare?
Non esposta al momento
Dove si trova «Campbell's Tomato Juice Box» oggi? Collezione: Museum of Modern Art, New York. Non esposta al momento. Verificato 22 settembre 2026.
New York, Stati Uniti
Appartiene alla collezione, ma al momento non è esposta.
- Verificato
- Fonte
- Il museo
Scheda
- Numero di inventario
- 157.1997
In catalogo
Fonti
- Museum of Modern Art
- Immagine: Museum of Modern Art — © the artist or rights holder
Nel frattempo, nella vita di Andy Warhol
Tutta la vita1961–1962
Apprende la serigrafia
Per un consiglio tecnico Warhol si rivolse a Floriano Vecchi della Tiber Press, che gli mostrò i fondamenti della serigrafia: trasferire il disegno sull'acetato, preparare il telaio, stendere l'inchiostro con la racla. Questi esperimenti segnarono una svolta e condussero presto alle sue prime opere serigrafiche.
9 July 1962
«Banki s supom» alla Ferus Gallery
Il mercante di Los Angeles Irving Blum, sorpreso che Warhol non avesse una galleria, gli propose una personale alla Ferus Gallery. Warhol inviò 32 tele, una per ogni varietà di zuppa Campbell; la mostra si aprì il 9 luglio 1962 e segnò il suo esordio sulla costa occidentale.
1962
«I nuovi realisti» alla galleria Sidney Janis
Su invito del mercante Sidney Janis, Warhol partecipò alla mostra «The New Realists», presentando «200 Soup Cans», «Big Campbell's Soup Can 19c (Beef Noodle)» e «Do It Yourself (Flowers)». La mostra fu considerata una svolta nel riconoscimento della pop art: The New Yorker paragonò il suo effetto sull'ambiente artistico newyorkese a un «terremoto».
6 November 1962
Prima personale pop a New York
Il regista Emile de Antonio presentò Warhol a Eleanor Ward della Stable Gallery, che acconsentì a una mostra in cambio di un dipinto con una banconota da due dollari; fra le diciotto nuove opere figuravano «Marilyn Monroe Twenty Times» e «Red Elvis». Michael Fried scrisse su Art International che, fra tutti gli artisti dediti all'iconografia popolare, Warhol era probabilmente il più risoluto e il più spettacolare.
1964
La Factory sulla 47ª strada
Entro il 1964 Warhol aveva trasferito lo studio al 231 di East 47th Street: nacque così la Factory, che Billy Name rivestì di fogli d'alluminio e dipinse con vernice argentata. Il poeta Gerard Malanga lo aiutava con le serigrafie e i film, e il lavoro con gli assistenti divenne un tratto costante del suo metodo.
1965
A Parigi annuncia l'abbandono della pittura
La seconda serie «Flowers» fu esposta alla Galerie Ileana Sonnabend di Parigi; durante il soggiorno Warhol annunciò di lasciare la pittura per il cinema, dichiarando di non credervi più.







![Liz #3 [Early Colored Liz], Andy Warhol, 1963](/api/img?u=https%3A%2F%2Fwww.artic.edu%2Fiiif%2F2%2F362c0c2a-4576-2207-4ba9-2b87e6d0bad0%2Ffull%2F1686%2C%2F0%2Fdefault.jpg)







