
Andy WarholStati Uniti, 1928–1987A Gold Book
Si può vedere?
Non esposta al momento
Dove si trova «A Gold Book» oggi? Collezione: Museum of Modern Art, New York. Non esposta al momento. Verificato 22 settembre 2026.
New York, Stati Uniti
Appartiene alla collezione, ma al momento non è esposta.
- Verificato
- Fonte
- Il museo
Scheda
- Numero di inventario
- 390.1974.1-5
In catalogo
Fonti
- Museum of Modern Art
- Immagine: Museum of Modern Art — © the artist or rights holder
Nella vita di Andy Warhol
Tutta la vitaearly 1950s
Le amicizie con i creativi della televisione
Warhol stringe amicizia con John J. Graham, autore del pavone simbolo della NBC, e con lo scenografo della CBS Charles Lisanby, che diventa uno dei suoi compagni più vicini. Il lavoro televisivo di Lisanby lo interessa: vorrebbe seguire le orme di artisti come Ben Shahn, che operano di tanto in tanto in questo ambito.
1955
La pubblicità delle scarpe I. Miller
Nel 1955 Warhol comincia a realizzare pubblicità per l'azienda di calzature Israel Miller: i suoi disegni attirano tanta attenzione da valergli nel 1956 il premio «Per meriti eminenti» dell'Art Directors Club. Il fotografo John Coplans ricorderà che nessuno disegnava scarpe come Andy: ognuna aveva il proprio temperamento.
1956
Il giro del mondo con Charles Lisanby
Nel 1956 Warhol compie il giro del mondo con l'amico Charles Lisanby, studiando l'arte e la cultura di diversi paesi. A Kyoto disegna un ritratto stilizzato dell'imprenditrice Helena Rubinstein.
1956
La prima esposizione in un museo: il MoMA
Il Museum of Modern Art (MoMA) rifiuta cortesemente il dono del disegno di Warhol «Shoe», adducendo la mancanza di spazio nei depositi, ma nello stesso 1956 uno dei suoi disegni di scarpe entra nella mostra collettiva «Recent Drawings U.S.A.». È la prima presentazione delle opere di Warhol in un museo.
1957
Libri illustrati per attirare clienti
Per farsi conoscere, Warhol pubblica a proprie spese libri di illustrazioni, «25 Cats Name Sam and One Blue Pussy» e «A Gold Book», entrambi del 1957, e li distribuisce a potenziali committenti. Per le didascalie ricorre spesso alla calligrafia della madre, Julia Warhola.







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