
Rogier van der WeydenFiandre, 1399–1464The Magdalen Reading
Si può ammirare?
Londra, Regno Unito
Il proprietario è noto; non si sa se oggi sia esposta.
La Maddalena leggente è un frammento di una pala d'altare realizzata tra il 1435 e il 1438 da Rogier van der Weyden. È conservata alla National Gallery di Londra dal 1860.
L'opera ritrae una donna pallida, con gli zigomi alti e le palpebre ovali tipici dei ritratti delle donne nobili realizzati in quel periodo. La figura è identificabile con Maria Maddalena grazie alla giara di unguento posizionata in primo piano, il suo tradizionale segno di riconoscimento nell'arte cristiana.
La Maddalena, completamente assorta nella lettura, è un modello di vita contemplativa; si è pentita dei suoi peccati ed è stata assolta. Nella tradizione cattolica la sua figura è stata talvolta un tutt'uno con quella di Maria di Betania, che unse i piedi di Gesù, e l'anonima «peccatrice» citata nel Vangelo secondo Luca. L'iconografia della Maddalena normalmente la mostra con un libro in mano, in un momento di riflessione, in lacrime o con lo sguardo distolto.
Lo sfondo dell'opera era stato ridipinto con uno spesso strato di pigmento marrone che copriva l'originale. Una pulitura eseguita nel 1955–1956 ha rivelato la figura in piedi dietro la Maddalena, la figura inginocchiata a piedi scalzi e il paesaggio visibile attraverso una finestra. L'uomo alle spalle della Maddalena è San Giuseppe; il frammento che completa questa figura è conservato al Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona assieme ad un altro pannello, forse anch'esso parte della stessa pala d'altare, che raffigura probabilmente Santa Caterina d'Alessandria. Tali frammenti sono grandi un terzo della Maddalena leggente, che misura 62,2 cm × 54,4 cm.
La pala d'altare originale era una sacra conversazione, ed è conosciuta solo attraverso un disegno, la Vergine col Bambino e i santi, conservato al Museo nazionale di Stoccolma e realizzato alla fine del Cinquecento. Tale disegno mostra che la Maddalena occupava l'angolo in basso a destra della pala d'altare.
Nonostante abbia avuto grande successo in vita, van der Weyden venne dimenticato nel XVII secolo per essere riscoperto solo nel XIX. Il primo documento che cita la Maddalena leggente risale ad una vendita del 1811. Dopo essere passata da un venditore d'arte all'altro nei Paesi Bassi, l'opera finì nelle mani di un collezionista parigino, per poi essere comprata dalla National Gallery di Londra nel 1860.
Secondo lo storico dell'arte Lorne Campbell la Maddalena leggente è «uno dei grandi capolavori dell'arte del Quattrocento e tra le opere più importanti del primo van der Weyden».
1427–1438
Four children: Cornelius, Margaretha, Pieter and Jan
Cornelius was born in 1427 (he later became a Carthusian monk), Margaretha in 1432, and Pieter and Jan in 1437 and 1438 in Brussels; Pieter became a painter and inherited his father’s workshop, Jan a goldsmith.
1432–1435 · Luogo di lavoro
Tournai
by 21 October 1435
He moves to Brussels and takes a new name
By 21 October 1435 he and his family were living in Brussels — one of Europe’s largest cities and the chief residence of the Dukes of Burgundy; Dutch was spoken there, and Roger de la Pasture became Rogier van der Weyden.
1435–1464 · Luogo di lavoro
Brussels
1435–1464
Portraitist of the Burgundian court
In Brussels he painted portraits of Duke Philip the Good, his son Charles the Bold and his illegitimate son Anthony of Burgundy, Philip I de Croÿ (1460) and Laurent Froimont; there is ample evidence of his prosperity and of the special patronage of the Burgundian court at the height of its power.
2 March 1436
Painter to the town of Brussels
From 2 March 1436 he held the prestigious title of “painter to the town of Brussels” (stadsschilder): the post was created especially for him, was meant to lapse on his death and was tied to a huge commission — four justice scenes for the “Golden Chamber” of the town hall.