
Alberto GiacomettiSvizzera, 1901–1966The Invisible Object (Hands Holding the Void)
Si può vedere?
Sì, esposta ora
Dove si trova «The Invisible Object (Hands Holding the Void)» oggi? National Gallery of Art, Sala 415B · Edificio Est, livello superiore, Washington. Sì, esposta ora. Verificato 29 settembre 2026.
Chiuso· apre domani alle 10:00
Esposta al pubblico.
- Verificato
- Ultimo cambio di stato
- Fonte
- Il museo
Scheda
- Numero di inventario
- 1973.27.1
Che cosa raffigura
In catalogo
Fonti
- National Gallery of Art
- Immagine: National Gallery of Art — © the artist or rights holder
Nella vita di Alberto Giacometti
Tutta la vita1932
La prima mostra personale
La prima mostra personale di Giacometti si tenne nel 1932, cinque anni dopo la presentazione delle sue opere al Salon des Tuileries.
1935
La fine del periodo surrealista
Nel 1935 l’artista voltò le spalle al surrealismo e ripudiò tutte le opere di quel periodo, definendole «un vicolo cieco assoluto»; secondo altre testimonianze, fu espulso dal gruppo.
1935–1940
Uno studio di «due settimane» dura cinque anni
Desideroso di tornare alle composizioni con figure, nel 1935 Giacometti prese una persona come modello, contando di finire in due settimane, ma continuò a lavorarvi per intere giornate fino al 1940. «Nulla era come me lo immaginavo», ricordava; la testa era divenuta per lui un oggetto del tutto sconosciuto e privo di dimensioni.
1936–1940
La testa e lo sguardo del modello
Nel 1936–1940 Giacometti si concentrò sulla testa scolpita, studiando lo sguardo di chi posava; preferiva lavorare con persone a lui vicine, come la sorella e l’artista Isabel Rawsthorne, allora Isabel Delmer. In seguito le statue di Isabel si fecero più allungate, così come i loro arti.




















