
Angelica KauffmannSvizzera, 1741–1807Meditation
Si può vedere?
Non esposta al momento
Dove si trova «Meditation» oggi? Collezione: Victoria and Albert Museum, Londra. Non esposta al momento. Verificato 25 settembre 2026.
Londra, Regno Unito
Appartiene alla collezione, ma al momento non è esposta.
- Verificato
- Ultimo cambio di stato
- Fonte
- Il museo
Scheda
- Numero di inventario
- D.330-1886
In catalogo
Fonti
- Victoria and Albert Museum
- Immagine: Victoria and Albert Museum — © Victoria and Albert Museum, London
Nella vita di Angelica Kauffmann
Tutta la vita1766
L'amicizia con Joshua Reynolds
Reynolds divenne l'amico più fedele di Kauffmann: nei suoi taccuini lei compare spesso come «Miss Angelica» o «Miss Angel»; nel 1766 egli ne dipinse il ritratto e lei ricambiò con un ritratto di Reynolds.
1766
L'arrivo a Londra
Nel giugno 1766 Kauffmann arrivò a Londra al seguito di lady Wentworth, che l'aveva persuasa a partire con lei. La posizione di lady Wentworth le aprì le porte della società e la famiglia reale le riservò particolare benevolenza.
1767
Sposa l'impostore «conte de Horn»
Nel 1767 Kauffmann sposò un truffatore che si faceva chiamare conte Frederick de Horn; il matrimonio sfociò in uno scandalo: secondo alcune fonti fu dichiarato nullo dopo pochi mesi, secondo altre i coniugi si separarono l'anno seguente.
1768
Membro fondatore della Royal Academy of Arts
Nel dicembre 1768 Kauffmann divenne membro fondatore della Royal Academy of Arts di Londra, una delle due donne fra i fondatori.
1769
Tre dipinti alla mostra della Royal Academy
Alla mostra dell'Accademia del 1769 Kauffmann presentò «Гектора, прощающегося с Андромахой», «Венеру, указывающую Энею и Ахату путь в Карфаген» e «Ахилла, обнаруженного Улиссом среди дочерей Ликомеда»; tutte e tre le opere furono acquistate dalla mecenate Theresa Parker.
1781
Il ritorno a Roma
Delusa dall'indifferenza degli inglesi verso la pittura di storia, nel 1781, dopo le nozze con Antonio Zucchi, Kauffmann lasciò Londra, dove aveva vissuto per quindici anni, e tornò a Roma: qui il genere era più conosciuto e godeva del sostegno di mecenati e collezionisti.














