La zattera della Medusa, Théodore Géricault, 1e quart du XIXe siècle (1818 - 1819)
Théodore Géricault, ritrattoThéodore GéricaultFrancia, 1791–1824

La zattera della Medusa

Le radeau de la Méduse

1e quart du XIXe siècle (1818 - 1819) · Peintures

Si può vedere?

Sì, esposta ora

Dove si trova «La zattera della Medusa» oggi? Museo del Louvre, Salle 700, Aile Denon, Niveau 1, Parigi. Sì, esposta ora. Verificato 26 settembre 2026.

Museo del Louvre

Parigi, Francia

Sala700, Aile Denon, Niveau 1

Chiuso· apre alle 9:00

Esposta al pubblico.

Verificato
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Fonte
Il museo

Sul dipinto

La zattera della Medusa (Le Radeau de la Méduse) è un dipinto a olio su tela (491x716 cm) di Théodore Géricault. Questo dipinto è stato realizzato nel 1818-1819 (quando l'artista aveva 29 anni) ed è conservato nel Museo del Louvre di Parigi.

L'opera rappresenta un momento degli avvenimenti successivi al naufragio della fregata francese Méduse, avvenuto il 2 luglio 1816 davanti alle coste dell'attuale Mauritania, a causa di negligenze e decisioni affrettate da parte del comandante Hugues Duroy de Chaumareys che, oltre a non navigare da circa venticinque anni, non aveva una buona conoscenza di quelle acque, cosa che portò la fregata ad incagliarsi sul fondale sabbioso. Oltre 250 persone si salvarono grazie alle scialuppe; delle rimanenti 150, costrette ad imbarcarsi su una zattera di fortuna lunga 20 metri e larga 7, solamente 15 fecero ritorno a casa.

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Géricault scelse accuratamente il soggetto del suo primo grande lavoro, una tragedia che stava avendo risonanza internazionale, per alimentare l'interesse di un pubblico quanto più vasto possibile e per lanciare la sua carriera. Scrupoloso e attento ai dettagli, l'artista si sottopose ad un intenso periodo di studio sul corpo umano e sulla luce, producendo moltissimi disegni preparatori, intervistando due dei sopravvissuti e costruendo un modellino del naufragio. Come aveva previsto, il dipinto una volta esposto al Salon di Parigi del 1819 generò diverse controversie, attirando in misura uguale commenti positivi e feroci condanne. Solo in seguito venne rivalutato dalla critica, che lo riconobbe come uno dei lavori destinati ad incidere di più sulle tendenze romantiche all'interno della pittura francese.

A proposito di questo capolavoro della pittura francese -è stato scritto- rimarrebbero incomprensibili le critiche che ne accompagnarono l'esordio al foyer del Teatro italiano, dove in quell'anno si teneva il Salon. "D'altra parte accade sovente che la posterità si renda appena conto di certe cecità contemporanee", ha commentato Théophile Gautier descrivendo il quadro citando Michelangelo.

Acquistata dal Louvre subito dopo la prematura morte dell'autore a trentatré anni, La zattera della Medusa, nelle sue scelte formali (la teatralità e l'intensa emotività della scena) e di contenuto (l'episodio vicino ai contemporanei dell'autore) rappresenta allo stesso tempo uno spartiacque e un punto di rottura con l'allora preponderante scuola neoclassica, tesa al perseguimento dell'ideale di razionalità ed emotività contenuta e catalizzata dalla riscoperta dell'arte greca, e un'icona del Romanticismo, arrivando a influenzare i lavori di artisti come Eugène Delacroix, William Turner, Gustave Courbet ed Édouard Manet.

WikipediaCC BY-SA

Scheda

Numero di inventario
INV 4884

In catalogo

Fonti

  • Museo del Louvre
  • Immagine: Museo del Louvre — © 2015 GrandPalaisRmn (musée du Louvre) / Michel Urtado

Nella vita di Théodore Géricault

Tutta la vita
  1. 1816–1817

    Naples and Rome: the shock of Michelangelo

    Géricault visited Naples, drawing the landscapes and people, but spent most of his time in Rome. The frescoes of the Sistine Chapel shook him: Michelangelo's monumentality of form inspired his pen drawings, such as “Man Felling a Bull”, among the most interesting made in Rome.

  2. autumn 1817

    The book on the wreck of the Méduse reaches Géricault

    In the autumn of 1817 the book “The Wreck of the Frigate Medusa” appeared, in which the eyewitnesses, the geographer-engineer Alexandre Corréard and the physician Henri Savigny, described the thirteen-day drift of the raft after the ship ran aground off the coast of Mauritania. The book reached Géricault, who saw in it the subject for the large painting he had long dreamed of.

  3. 1817–1818

    Investigating the disaster: survivors, a model raft, morgues

    Géricault re-created the event by studying the available materials and meeting witnesses: he got to know Corréard and Savigny, a carpenter from the Méduse made a scale model of the raft for him, and the artist modelled wax figures himself. He visited hospital morgues, drawing dead heads, emaciated bodies and severed limbs, and the preparation ended with a trip to Le Havre, where he painted studies of sea and sky.

  4. 1819

    “The Raft of the Medusa” sparks a political controversy at the Salon

    When first exhibited at the Paris Salon of 1819, “The Raft of the Medusa” ignited political controversy: it indicted a corrupt establishment, in which the captain had left the crew and passengers to die, but also dramatized the eternal struggle of man against nature.

  5. 12 June – 30 December 1820

    London: 50,000 visitors and 20,000 francs

    The entrepreneur Bullock exhibited “The Raft of the Medusa” in London from 12 June to 30 December 1820; about 50,000 people saw it, critics called it a masterpiece, and its author was compared to Michelangelo and Caravaggio. Géricault was entitled to a third of the ticket receipts and received 20,000 francs.

  6. 1821–1824

    Illness and falls from horses after his return from England

    After returning to Paris from England Géricault was often ill, and his condition was made worse by several falls during horseback rides.

Tutte le opere

Nella stessa sala · Salle 700, Aile Denon, Niveau 1, Museo del Louvre

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