ART WIKI32.963 in sala
MappaCollezioneArtistiMuseiMostreRivista
Accedi

ART WIKI

Dove è appeso il capolavoro, e quando si può entrare.

Collezioni: Art Institute of Chicago, Cleveland Museum of Art, Ermitage, Galleria Tret'jakov, Getty Museum, Harvard Art Museums, Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Metropolitan Museum of Art, Minneapolis Institute of Art, Museo del Louvre, Museo Puškin delle belle arti, Museo russo, Museum of Modern Art, National Gallery of Art, National Museum of Asian Art, National Portrait Gallery, Rijksmuseum, Smithsonian American Art Museum, Statens Museum for Kunst, Victoria and Albert Museum, Villa Getty, Whitney Museum of American Art, Catalogo statale del fondo museale russo (274 musei), Europeana (19 musei), Wikidata (6 musei), Paris Musées (12 musei) e Joconde, la banca dati dei musei del Ministero della Cultura francese (495 musei). Le immagini appartengono ai titolari dei diritti.

Sezioni

  • Mappa
  • Ricerca
  • Collezione
  • Capolavori
  • Esposte ora
  • Artisti

Altro

  • Musei e gallerie
  • Mostre
  • Rivista
  • Da dove vengono i dati
  • Privacy e cookie
HomeMappaCatalogo
  1. Collezione/
  2. Museo del Louvre/
  3. Apollo di Piombino
Apollo di Piombino, romain ; style archaïsant

Date de création/fabrication : 4e quart IIe s. av. J.-C. (datation incertaine) (-125 - -100)

Apollo di Piombino

Apollon de Piombino

romain ; style archaïsant Date de création/fabrication : 4e quart IIe s. av. J.-C. (datation incertaine) (-125 - -100) · Antiquités grecques, étrusques et romaines

Si può ammirare?

Non si sa

Museo del Louvre

Parigi, Francia

Il proprietario è noto; non si sa se oggi sia esposta.

Ultimo cambio di stato
26 set 2026
Fonte
Il museo
Sulla mappaPagina del museo

Sulla scultura

L'Apollo di Piombino o Kouros di Piombino è una statua in bronzo e rame greco antica alta 115 cm; in stile tardo arcaico, raffigura il dio Apollo come giovane uomo-kouros, ma potrebbe anche rappresentare un suo devoto mentre sta portando un'offerta. Il bronzo è intarsiato con rame per le labbra, le sopracciglia e i capezzoli del ragazzo. Gli occhi, che mancano, erano di un altro materiale, forse osso o avorio.

È stato rinvenuto nel 1832 a Baratti in Etruria, nella zona portuale appena fuori il punto di sud-ovest ed è stato acquistato per il Museo del Louvre nel 1834. Il suo stile arcaico ha condotto certi studiosi come Reinhard Lullies e Max Hirmer a datarlo almeno al V secolo a.C. e ad ipotizzarne la fattura in Magna Grecia, l'area di cultura ellenica del sud Italia.

Continua a leggere

Kenneth Clark lo ha illustrato in "The Nude" (1956), Karl Schefold lo ha incluso nel suo "Meisterwerke Griechischer Kunst" (1960) e calchi di esso si trovano in sedi universitarie e nelle collezioni museali per motivi di studio. Invece, BS Ridgeway (Ridgeway 1967) ha proposto invece che sia semplicemente una scultura arcaizzante del I secolo a.C., del genere di quelle progettate per rivolgersi ad un pubblico romano con gusti raffinati; un consapevole falso fabbricato in epoca romana, con una falsa iscrizione intarsiata di argento in caratteri arcaici sulla gamba sinistra.

L'iscrizione dedica questo Apollo alla dea Atena, e ciò risulta essere un'anomalia. I due scultori responsabili non hanno potuto resistere dall'inserire i propri nomi all'interno della scultura, incisi nel piombo; essi sono stati scoperti quando la scultura è stata sottoposta al primo approfondito studio nel 1842. Uno era un certo Tiro emigrato a Rodi. Il sito web del Louvre aggiunge che un lavoro simile è stato rinvenuto nel 1977 a Pompei antica nella villa di C. Giulio Polibio; ciò verrebbe a corroborare l'ipotesi di un pastiche arcaizzante, realizzato per un cliente romano nel I secolo a.C.

Lo studio della scultura greca arcaica negli ultimi decenni si è allontanato dalla pratica tradizionale di identificare le opere sulla base di brevi descrizioni letterarie o di riconoscere il modo caratteristico di alcuni nomi famosi, come risultato di riproduzioni del loro lavoro e di varianti in base al loro stile, per concentrarsi invece sul mondo sociopolitico in cui la scultura è stata creata ed altri criteri meno soggettivi.

Wikipedia · CC BY-SA

Scheda

Numero di inventario
LP 265

In catalogo

SculturaBronzoRhodes

Fonti

  • Museo del Louvre
  • Immagine: Museo del Louvre — © 2014 GrandPalaisRmn (musée du Louvre) / Stéphane Maréchalle

Sotto lo stesso tetto: Museo del Louvre

Pagina del museo
Portrait de Lisa Gherardini, épouse de Francesco del Giocondo, dit La Joconde ou Monna Lisa, Léonard de Vinci, 1e quart du XVIe siècle (1503 - 1519)

Leonardo da Vinci

La Gioconda, 1e quart du XVIe siècle (1503 - 1519)

Saint Jean Baptiste, Léonard de Vinci, 1e quart du XVIe siècle (vers 1517 - 1520)

Leonardo da Vinci

Bacco, 1e quart du XVIe siècle (vers 1517 - 1520)

Saint Jean Baptiste, Léonard de Vinci, 1e quart du XVIe siècle (vers 1508 - 1519)

Leonardo da Vinci

San Giovanni Battista, 1e quart du XVIe siècle (vers 1508 - 1519)

La Vierge et l'Enfant Jésus, dite Vierge au dévidoir ou Vierge aux fuseaux, Léonard de Vinci, XVIe siècle (vers 1505 - 1520)

Leonardo da Vinci

La Vierge et l'Enfant Jésus, dite Vierge au dévidoir ou Vierge aux fuseaux, XVIe siècle (vers 1505 - 1520)

La Vierge, l'Enfant Jésus et sainte Anne, dit La Sainte Anne, Léonard de Vinci, 1e quart du XVIe siècle (vers 1503 - 1519)

Leonardo da Vinci

Sant'Anna, la Vergine e il Bambino con l'agnellino, 1e quart du XVIe siècle (vers 1503 - 1519)

La Vierge, l'Enfant Jésus, saint Jean Baptiste et un ange, dit La Vierge aux rochers, Léonard de Vinci, 4e quart du XVe siècle (vers 1483 - 1494)

Leonardo da Vinci

La Vierge, l'Enfant Jésus, saint Jean Baptiste et un ange, dit La Vierge aux rochers, 4e quart du XVe siècle (vers 1483 - 1494)

Esclave rebelle, Buonarroti, Michelangelo dit Michel-Ange, 1513 - 1515

Michelangelo

Schiavo ribelle, 1513 - 1515

Esclave mourant, Buonarroti, Michelangelo dit Michel-Ange, 1513 - 1515

Michelangelo

Schiavo morente, 1513 - 1515